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Sole e falsi miti

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Sole, Scienza e Pelle: guida alla fotoprotezione consapevole


  05/06/2026

Focus mensile

La stagione estiva invita a gite al mare, in montagna e al lago: sono i mesi in cui è più facile abbronzarsi, spesso anche inavvertitamente.

La luce solare è fondamentale per il nostro organismo e apporta benefici irrinunciabili: aiuta la sintesi della vitamina D, migliora il tono dell'umore stimolando la serotonina e concilia il riposo notturno. Tuttavia, esporsi senza protezioni adeguate può causare danni acuti, come eritemi e ustioni, e danni cronici nel lungo periodo. Nonostante i benefici del sole, circolano ancora radicate convinzioni errate che possono compromettere la salute della pelle. Vediamo cosa dice davvero la scienza.

5 Falsi miti da sfatare

1. "Se è nuvoloso e sono in città, la crema non serve"

I raggi ultravioletti (UVA) penetrano la coltre nuvolosa fino all'80%. In città, l'asfalto e gli edifici riflettono le radiazioni, mentre lo smog accelera lo stress ossidativo cutaneo. La protezione è necessaria ogni giorno.

2. "Con la protezione 50 non mi abbronzo"

L'SPF 50 filtra circa il 98% dei raggi UVB, ma permette comunque una melanogenesi graduale e controllata. L'abbronzatura ottenuta sarà più uniforme, duratura e priva di infiammazioni o desquamazioni.

3. "Ho la pelle scura o sono già abbronzato, quindi sono protetto"

Esiste l'errata convinzione che chi non si scotta non rischi il melanoma, ma l'abbronzatura predispone comunque ai tumori della pelle. Anche i fototipi scuri o le persone già pigmentate devono proteggersi: la melanina naturale non blocca i danni profondi degli UVA e non risparmia nessuno dai rischi di fotoinvecchiamento o patologie oncologiche.

4. "La crema solare avanzata dall'anno scorso va ancora bene"

Il simbolo del PAO (solitamente 12 mesi) indica il limite di stabilità dei filtri. Una volta aperto, il calore e l'ossigeno degradano il prodotto, che perde efficacia schermante ed espone al rischio di ustioni e irritazioni.

5. "Una sola applicazione al mattino basta per tutto il giorno"

I filtri solari si degradano con la luce e vengono rimossi da sudore, asciugamani e bagni. L'efficacia decade drasticamente dopo due ore: la riapplicazione costante è l'unica garanzia di protezione.

Quali sono i pericoli dell'esposizione non corretta?

Oltre ai danni cutanei, il sole può rappresentare un pericolo per il benessere degli occhi e aumentare la disidratazione del corpo. Le ustioni reiterate nel tempo, specialmente durante l'infanzia e la giovinezza, aumentano significativamente il rischio di sviluppare tumori della pelle in età adulta. La Routine In & Out IndispensabilePer preparare, difendere e rigenerare la cute durante giugno, si consiglia un approccio sinergico:

  • Azione OUT (Prodotti): Detersione delicata per rimuovere filtri e salsedine; utilizzo di fotoprotezione Broad-Spectrum SPF 50+; applicazione di sieri riparatori post-esposizione (Acido Ialuronico e Niacinamide).
  • Azione IN (Integratori): Assunzione di Beta-carotene e Licopene per stimolare la pigmentazione; Vitamine C ed E per contrastare i radicali liberi; Polypodium leucotomos e Coenzima Q10 per prevenire il fotoinvecchiamento.